Corso per mediatori interculturali

Corso per Mediatori Interculturali

ll Centro promuove un percorso di formazione per mediatori interculturali rivolto a tutti e in maniera specifica a minori non accompagnati e stranieri adulti richiedenti asilo e rifugiati.

Il percorso di mediazione culturale per stranieri è un’innovazione indubbia e d’impatto rilevante: le persone di origine immigrata non sono chiamate ad adattarsi passivamente alla società e alla cultura di arrivo, ma a interloquire in modo attivo e reciproco con, e all’interno, di essa.

La proposta formativa, obiettivi, percorsi disciplinari e tirocini.

Ogni percorso formativo coinvolgerà il corsista nella sua dimensione “persona” e valorizzerà il gruppo come “laboratorio relazionale di esperienze, conoscenze, competenze”. 
 
La proposta formativa si pone l’obiettivo di formare mediatori interculturali con competenze e conoscenze che li rendano capaci di facilitare l’incontro tra persone diverse attraverso la funzione di mediazione linguistico-culturale e nella capacità di de-codificare i codici dei due attori della relazione (migrante ed operatore) e di aiutare il cittadino straniero a leggere e comprendere la cultura italiana alla luce delle culture di appartenenza e delle reciproche aree di pregiudizio. Il corso si propone inoltre di fornire strumenti conoscitivi e operativi per svolgere le funzioni di mediazione negli ambiti vitali ed estremamente sensibili del settore socio-sanitario e della sicurezza e della giustizia.
 
La macro-area propedeutica si articola in tre distinti moduli e fornirà le basi per una corretta competenza in mediazione linguistica e culturale approfondendo i seguenti temi: 

Comunicazione e relazione interculturali:

  • psicologia del sé e psicologia relazionale;
  • antropologia culturale e sociale;
  • teorie e tecniche della comunicazione sia per ciò che concerne il canale verbale che quello analogico (non verbale);
  • tecniche di interpretariato.

Le norme:

  • la Costituzione italiana, la Comunità Europea ed il sistema dei diritti umani;
  • organizzazione sociale e assetti istituzionali;
  • legislazione sull’immigrazione con elementi di diritto del lavoro e di legislazione sociale.

Pratiche organizzative e servizi:

  • tecniche dei modelli di progettazione dell’intervento.

 
L’offerta formativa prevede inoltre un focus specifico negli ambiti normativi e giuridici e nel settore socio-sanitario.
 
Il modulo “Area giuridica – le norme e i diritti” tratterà i seguenti temi: mediazione transculturale in ambito giuridico; elementi di diritto e struttura del sistema giuridico italiano; legislazione europea e internazionale e relativi decreti legislativi di ratifica delle direttive europee e delle convenzioni internazionali nell’ordinamento italiano; riferimenti al Regolamento di Dublino III e ai provvedimento in materia di immigrazione.
Il modulo “Area socio-sanitaria – I diritti alla salute e alle prestazioni sociali” intende trasferire competenze socio-sanitarie con lezioni in: mediazione transculturale in ambito socio-sanitario; comunicazione in ambito sanitario (aspetti fondamentali e relazione operatore socio-sanitario/assistito); legislazione sociale, sanitaria e previdenziale; elementi di igiene; elementi di pediatria e ginecologia, elementi di psichiatria transculturale. 
Tutti i moduli saranno sviluppati attraverso un modello didattico ‘blended’ (misto) a distanza e in presenza con l’utilizzo, per le componenti a distanza, di una piattaforma e-learning. Le parti in presenza si baseranno su modalità formative interattive alternando lezioni teoriche con l’utilizzo di metodologie attive e partecipative, tecniche di animazione di gruppo, analisi di casi e discussioni in forma assembleare e lezioni pratico-applicative finalizzate all’apprendimento delle tecniche e all’utilizzo degli strumenti d’intervento.​

Il percorso formativo sviluppa dei moduli di approfondimento sia per l’area della sicurezza e della giustizia che per quella socio-sanitaria, ambiti tematici su cui è indispensabile che la figura del mediatore culturale svolga un’attività informata e preparata. 

Il percorso formativo si rivolgerà ad un target con i seguenti requisiti:

  • Cittadini italiani e stranieri con esperienza personale nel settore dell'immigrazione;
  • buona conoscenza della cultura e della lingua parlata e scritta italiana;
  • buona conoscenza della cultura e della realtà socio-economica del paese di origine;
  • sufficiente conoscenza della realtà italiana e del territorio in cui opera;
  • congrua permanenza in Italia;
  • motivazione e disposizione al lavoro relazionale e sociale, capacità personali di empatia e riservatezza.

Il corso si svolgerà in 6 mesi per un totale di 500 ore con: 

  • 5 momenti d’aula (Full immersion nei week end per un numero complessivo di 112 ore) e workshop di approfondimento.
  • 40 ore di lavoro in squadra sulle esercitazioni.
  • 150 ore di e-learning, webinar e project work.
  • 80 ore di case study. 

A conclusione del percorso formativo, è previsto uno stage  della durata di almeno 100 ore da svolgere presso enti attinenti alle tematiche del corso (tribunali, ospedali, enti del sociale collegati all’ambito SPRAR) che consenta una formazione sul campo.

Un aspetto essenziale nella preparazione e formazione della figura professionale del mediatore culturale è rappresentato dalla formazione sul campo. “Per essere adeguati al nuovo mondo sconosciuto che ci attende, dobbiamo arrivare ad identificare l'apprendimento con la vita” dobbiamo imparare da tutto quello che facciamo, dobbiamo vivere ogni esperienza come “esperienza di apprendimento” . E' proprio dall'apprendimento on the job che il mediatore acquisisce o sviluppa quelle competenze di tipo trasversale che possono essere semplificate nell'abilità di diagnosi, di comunicazione, di decisione, di problem solving.

Per rispondere efficacemente a questa esigenza, i percorsi formativi presteranno particolare attenzione all'organizzazione del periodo di tirocinio, inserendo il corsista in contesti operativi in cui sarà possibile sperimentare in vivo l’operatività della dimensione di mediazione interculturale.

Per ogni annualità di progetto sarà realizzato un corso intensivo di Alta Formazione per mediatori interculturali in ambito socio-sanitario e giuridico.
 

Il corso è a numero chiuso.

Possono accedere al corso, previo superamento di un colloquio attitudinale, gli italiani e gli stranieri residenti in Italia e i titolari di protezione internazionale con una buona conoscenza della cultura e della lingua italiana; una buona conoscenza della realtà italiana e del territorio in cui opera; motivazione e disposizione al lavoro relazionale.

Il Corso ha ricevuto ad oggi, per ogni annualità, il patrocinio del Servizio Centrale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR)

Al termine del corso viene rilasciato attestato di partecipazione da ente di formazione accreditato a livello regionale.

Le lezioni si tengono a Pozzallo, presso il "Centro Mediterraneo di studi e formazione Giorgio La Pira" - Ufficio Saloni Parrocchiali – Chiesa S. Giovanni, Via S. Giovanni, Pozzallo.

Il corso è realizzato in collaborazione con esperti e docenti di: 

  • Università degli studi di Catania
  • Università degli studi di Bologna
  • Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione (ASGI)
  • Istituto Nazionale salute, Migrazioni e Povertà (INMP)
  • Borderline Sicilia Onlus

Le pre-iscrizioni al corso ​​per mediatori interculturali sono sempre aperte.

Per informazioni maggiori è possibile chiamare la segreteria amministrativa del Centro allo 0932-928126

Per pre-iscriversi è necessario compilare ed inviare all'indirizzo e-mail segreteria@medlapira.org la scheda scaricabile al link sottostante: